BENESSERE AL LAVORO: IL MIO CAPO CE L’HA CON ME, COSA DEVO FARE?

problemi con il capo

 

 

 

Il nostro benessere è influenzato dal nostro benessere lavorativo, fra i principali fattori di stress al lavoro secondo le ricerche del prestigioso HSE (sistema sanitario britannico) il rapporto con il proprio capo rappresenta l’elemento più importante.

Come dire, se hai un bel rapporto con il tuo capo anche se il lavoro è stressante lo sopporti, al contrario anche se ti piace quello che fai ma il tuo capo è uno stronzo non vedi l’ora di tornare a casa.

Ma se ho la sfig….sfortuna di avere un capo stronzo e ce l’ha con te cosa devi fare?

Ora ti esporrò la tecnica più avanzata (ma anche difficile da applicare) quindi valuta tu se vuoi continuare a subire le sue angherie e se vuoi ribattere colpo su colpo, in modo intelligente.

“uccidere il serpente con il suo stesso veleno” antico stratagemma cinese

Quando il tuo capo ti umilia, ti prende in giro, ti sottovaluta vuole in qualche modo sminuirti o ferirti.

Molto probabilmente ci riesce e difficilmente smetterà da bravo sadico quale è.

Purtroppo se è il capo ha il “coltello” dalla parte del manico ed in un confronto frontale perderai sicuramente tu.

Cosa fare dunque?

I capi stronzi che ce l’hanno con te godono nell’umiliarti e nel vederti ferito, e non perdono occasioni per farlo. Più ci feriscono e più continuano a farlo, non gli interessa avere ragione o torto.

Se ci arrabbiamo o urliamo delle risposte loro godranno ancora di più nell’averci potuto ferire in modo così eclatante.

Quindi l’arma che lui non si aspetta è la gentilezza. Appena il capo ha finito di  sfogarsi cerca di ringraziarlo sinceramente ogni volta che ti parla perchè in questo modo gli toglierai la soddisfazione di ferirti., dopo di che gli si chiederà un aiuto per rimediare nel futuro ad eventuali problemi. Infine prova a notare la sua espressione quando facciale quando gli parli, vedrai una sorpresa inaudita.

Facciamo un esempio:

Capo: “per l’ennesima volta mi hai fatto un lavoro superficiale, non ne posso più!”

Roberta: “Grazie per il feedback, nel prossimo lavoro effettuerò un’analisi più approfondita”

In questo modo roberta l’ha colpito. ora parte per affondarlo:

Roberta: “Per evitare incomprensioni le posso inviare la bozza per tempo in modo che possa darmi consigli utili su cosa approfondire?”

In questo modo Roberta è riuscita a cambiare l’argomento di discussione e riportarlo su di un piano pratico e soprattutto ha rovesciato il punto di vista da lei che si scusa o si offende a lei che attivamente cerca di risolvere il problema per il futuro.

Se le parole che ti ha detto ti hanno ferito non dargli la soddisfazione di darglielo a vedere ma “sfogati” con un amico o con un collega di cui ti fidi.

Pian piano non trarrà più soddisfazione dall’insultarti perché in fondo non ottiene quello che vuole, cioè umiliarti.

Certo è molto difficile ma preferisci continuare a subire e dargliela vinta?

Se riuscirai ad applicare la metodologia del ringraziaiuto raccontaci come è andata.

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